lunedì 13 luglio 2009

3 Luglio, Support Party Free Wieser, HAMCI Milano, Suomy cafè Cinilsello Balsamo (Milano)


Dopo i fattacci di giugno non ho voluto mancare a questo party.
L’atmosfera, la location e tutto il resto non contano, quello che conta in queste occasioni è esserci.
Io ho voluto esserci per solidarietà con un club e con persone con cui sono in buoni rapporti.
Le notizie degli arresti mi avevano molto colpito, soprattutto perché vi erano coinvolti membri del club che conosco di persona, ora pare che le cose si stiano mettendo per il meglio e molti sono stati scarcerati.
Secondo me si è trattato di una rappresaglia per i disordini avvenuti a Verona lo scorso febbraio.
Mi dispiace per quanto avvenne allora e per gli agenti che rimasero contusi, ma non ho potuto fare a meno di sentirmi scosso anche in questa occasione.
La carcerazione preventiva dovrebbe essere usata quando c’è il rischio di fuga o di reiterazione del reato, ma i presunti reati si sono svolti in un contesto molto particolare e se le persone coinvolte avessero voluto fuggire l’avrebbero già fatto, che bisogno c’era quindi di un ondata di arresti?
Ovviamente poi a seguire è venuto il polverone mediatico con le “sparate” e l’incompetenza tipica dei media riguardo all’ambiente biker
Quello che stona di più poi è come si usi la mano pesante nei confronti dei biker in un paese che usa la mano leggera con tanti altri reati ben più abbietti.

Max “Free Biker” Pavia

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